Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta politica. Mostra tutti i post

domenica 8 settembre 2019

Dieci anni senza Allegria

Dieci anni fa ci lasciava Mike Bongiorno: in vacanza a Montecarlo, il suo cuore si fermava in un albergo sul mare.
Mister Allegria, compagno di tante sere televisive, poteva piacere o non piacere.
Ma, al netto della dotta "Fenomenologia di Mike Bongiorno" saggio vagamente cattivo di un pò aspro e forse un pò troppo duro Umberto Eco, lui ha fatto la storia: coi suoi occhi liquidi ed azzurri, coi suoi quiz ed i "milioni di lire", ha accompagnato l'Italia nei suoi anni migliori, quando ancora un professionista esemplare era apprezzato e la volgarità non la faceva da padrone.
Allegria Mike, ovunque tu sia noi ti vogliamo sempre bene.

sabato 10 agosto 2019

Accadde Oggi: Ictus per Segni, Merzagora Presidente supplente della Repubblica

Il 1964 fu un anno particolarmente complesso per la politica italiana. Nel mese di luglio, in particolare, il Presidente della Repubblica Antonio Segni era impegnato a gestire la crisi del primo governo presieduto da Aldo Moro che, prigioniero degli scontri all'interno della sua maggioranza, cadde per il voto contrario del Parlamento all'assegnazione di fondi in favore delle scuole private. Mentre le forze politiche cercano di riorganizzarsi, il Presidente Segni riceve al Palazzo del Quirinale il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, Giovanni de Lorenzo che gli rappresenta la sua ricetta per terminare ogni bega politica: il Generale de Lorenzo propone al Capo dello Stato il "piano Solo", in forza del quale <<solo>> i Carabinieri dovevano detenere il potere. Il piano prevedeva l'arresto di esponenti della sinistra e la loro detenzione in Sardegna, l'occupazione militare della Rai, un governo formato da esponenti delle forze armate ed il presidio delle principali piazze cittadine. Segni rimane turbato ma non esclude la praticabilità del piano.
Nel frattempo, Pietro Nenni - leader del partito socialista ed Aldo Moro a seguito di vari incontri e trattative, convergono su svariati punti di programma per un governo di centro sinistra. Il 7 agosto del 1964 Aldo Moro e Giuseppe Saragat, segretario del partito social democratico, si recano al Quirinale per evidenziare al Presidente della Repubblica la possibilità della nascita del secondo governo Moro, con all'interno della maggioranza le forze socialiste. 
Qui inizia il mistero: è probabile che Moro e Saragat fossero venuti a sapere del piano Solo; accusano apertamente il Capo dello Stato di essere connivente verso le idee di golpe avanzate da De Lorenzo e lo minacciano di sottoporlo a processo per attentato alla Costituzione; a quanto sembra (nè Saragat nè Moro descrissero mai l'accaduto) il Presidente Segni si accasciò di colpo sulla sua scrivania, incosciente; venne colpito da un violento ictus, dal quale non si riprese mai.
Il 10 agosto 1964 il Presidente del Senato, Cesare Merzagora, a norma di Costituzione assunse la supplenza della Presidenza della Repubblica, stante l'incapacità di Segni, e nominò Aldo Moro Presidente del consiglio dei ministri.
Segni, formalmente, si dimise da presidente della Repubblica nel dicembre del 1964, e morì poi nel 1972.

domenica 4 agosto 2019

Costume: Aldo Moro in spiaggia

Aldo Moro: cinque volte Presidente del consiglio dei ministri, varie volte titolare di Ministeri di primo piano (fra cui, da ottimo giurista quale era, quello di Grazie e giustizia nel Governo Segni). Personalità politica, professore ordinario di diritto penale, Avvocato cassazionista, scrittore e saggista.
Tuttavia, al netto delle superiori capacità culturali, dialettiche, professionali e politiche che tutti - compresi i rappresentanti di opposte fedi politiche - gli han sempre riconosciuto, Moro è ricordato come persona gentile ed umile; fermo nei suoi propositi, ma dedito alla dialettica, al confronto, al pacifico scambio di vedute per raggiungere un obiettivo col più largo consenso.
Nella foto, lo vediamo ritratto sulla spiaggia di Terracina assieme ad Agnese, una delle sue figlie: a Terracina Moro aveva un piccolo appartamento in un comprensorio: lì trascorreva qualche giorno di vacanza con la sua famiglia, cucinando e passeggiando.
In spiaggia, quasi sempre, Aldo Moro arrivava in giacca a cravatta: perchè, spiegava alla giovane figlia, un politico rappresenta in ogni momento il Paese che lo ha eletto, ed il Paese - diceva - va rappresentato con sobrietà, giudizio ed educazione.
Oggi, come ben sappiamo, gli usi ed i costumi sono diversi.