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sabato 17 agosto 2019

Addio, campione

In un pomeriggio d'agosto, quando il sole è basso all'orizzonte e la musica invade le spiagge, arriva la notizia della morte di un grandissimo: Felice Gimondi muore facendo un bagno nel mare della Sicilia, lontanto dai riflettori, dalle luci della ribalta, dalle ruote del ciclismo che ha onorato vincendo tre giri d'Italia, un Tour de France, un giro di Spagna, il campionato del mondo del 1973 3 e tante, tante altre corse.
Muore uno dei più grandi, secondo solo al più grande di tutti: quell'Eddy Merckx di cui divenne amico, e che ieri ha espresso la commozione di tutti dicendo a felice "Amico mio, oggi ho perso io ed ho perso tanto".
Colpisce sempre, la morte. Soprattutto quando raccoglie una persona seria, che comunicava più con gli sguardi ed i silenzi che con le parole: colpisce la sua repentinità e la sua brutalità, la sua chirurgica precisione nel non avere rispetto per la storia e comprensione per le leggende, al pari degli uomini comuni. La livella vale per tutti, anche per i campionissimi: ciò non toglie che Gimondi ci manca: lui era un pezzetto luminoso dell'Italia che fu, quella che sapeva vincere con classe antenponendo i fatti, l'impegno e la serietà alle parole, al pressappochismo ed alla faciloneria.
Addio Felice: ora sei con Marco Pantani, forte come te ma il tuo opposto caratterialmente. Stagli ancora vicino, come hai fatto quando anche lui era con noi.

lunedì 12 agosto 2019

Il ricordo: Robin Williams

Un anno fa decideva di lasciarci soli coi suoi film Robin Williams.
Il grande interprete di Good Morning Vietnam, il tenero Patch Adams, il visionario Chris Nielsen di Al di la dei sogni, la magistrale Mrs Doubtfire, Mork che viene dalla nube di Oort e tanti, tanti altri personaggi che sono stati e sono tutt'ora amici cari di una intera generazione.
Ma Robin Williams è e sarà sempre, per i nati negli anni '70, il Prof. John Keating dell'Attimo fuggente: col suo sorriso sornione e i suoi occhi sognanti, il prof. Keating entra in una polverosa scuola ancora legata ai tradizionali crismi ottocenteschi e la cambia per sempre. Insegna ai ragazzi a studiare pensando, ponendosi domande, riflettendo, dando loro l'idea di un libro non come uno strumento carcerario ma come la strada per un sogno.
Trenta anni fa l'Attimo fuggente faceva irruzione in un mondo che stava cambiando, rapendo con la sua bellezza e i suoi mille messaggi l'attenzione di molti.
Come il prof. Keating, tutti quanti noi abbiamo sognato - almeno una volta - di salire sulla cattedra perchè da li sopra si vede un mondo diverso: e noi quello stare in piedi sulla cattedra oggi ricordiamo, rivolgendo un saluto delicato ad una persona fortunata nella carriera ma molto meno nella vita, che ci ha dato tanto di sè e che ora - libero dalla depressione - ci consola sapere che sorriderà per sempre.

lunedì 5 agosto 2019

Accadde oggi: Muore Marilyn

Il 5 agosto 1962, a soli 36 anni, muore Marilyn Monroe: attrice, ballerina, cantante, soubrette, ma soprattutto - nell'immaginario collettivo dell'epoca e poi della storia - icona della bellezza e della grazia femminili.
Muore giovanissima, travolta da un'overdose di barbiturici e sonniferi: la trova sdraiata sul letto, e con la cornetta telefonica stretta nella mano, il suo psichiatra, Ralph Greenson.
Come ogni morte di personaggio famoso che si presenta poco chiara, la sua fine è avvolta nel mistero creato da teorie, supposizioni, complotti e mezze verità.
Ciò che conta è che quel giorno morì una giovane donna, bellissima e fragile, circondata da molti, bramata da tutti, ma amata da nessuno.